2015-2017: Corso in "Pratica filosofica di comunità"

Scuola Superiore

di Formazione professionale in

"PRATICA FILOSOFICA DI COMUNITA'"

CORSO LEUSSÔ

Piano di studi

Aree di competenze:

1.

Indagine filosofica.

a. Storia delle idee filosofiche

b. Strumenti metodologici della filosofia

c. Etica e filosofia politica

d. Storia e modelli delle pratiche filosofiche

2.

Costruzione e sviluppo di una CdRF.

a. Sociologia dei piccoli gruppi

b. Psicologia sociale/di comunità

c. Studi organizzativi e management

d. Modelli e processi dell’apprendimento

3.

Maieutica.

a. Teorie della conoscenza

b. Teorie della comunicazione e del dialogo

c. Filosofia dell’educazione

Il percorso formativo è basato su uno sfondo di epi-stemologia della pratica. Come si può ridefinire, og-gi, la figura del filosofo uscendo dall’autoreferenzialità della filosofia? Come rilan-ciare un ruolo socialmente rilevante della filosofia nel nostro tempo? Quello che appare urgente in tutti i settori di attività e in tutte le aree della vita sociale è l’incremento di pensiero riflessivo connesso con l’esperienza ordinaria. La riflessività deve diventare una risorsa disponibile nella sfera di vita individuale e di comunità.

La pratica riflessiva in stile filosofico non ha un proprio oggetto definito a priori, né una sfera privile-giata di applicazione. Rappresenta una modalità di approccio alle cose e una prospettiva eticamente connotata che orienta l’azione. Vuole essere una proposta per riconoscere e apprezzare il valore della ragionevolezza e un invito a ricostruirne dal basso l’identità e il senso. In questa prospettiva il "filosofo pratico" ha la competenza maieutica di aiutare a generare e a sviluppare la riflessività a partire dall’esperienza corrente che può essere inscritta nel corso di una vita e di situazioni personali (scaffol-ding individuale), oppure può essere situata in un contesto organizzativo, di lavoro o di altro tipo (scaffolding di comunità)

Il dialogo filosofico, se condotto con la logica e l’etica della ricerca, consente di mettere in moto questo tipo di riflessività e il facilitatore di comunità di ricerca filosofica è, in questa operazione, il pro-fessionista che assume la responsabilità dell’evento e della sua direzione interna. Egli opera nel segno di una rinnovata maieutica capace di tener conto della complessità di un dialogo a più voci, fa da modello o propone dei modelli, progetta situazioni di pratica riflessiva intervenendo sul setting complessivo, sa-pendo valutare l’impatto dei codici comunicativi, della gestione dello spazio, dei tempi; curando il rit-mo dell’attività dialogica e orchestrando con com-petenza i differenti contributi al lavoro di ricerca comune.

con l’Associazione Culturale di Studi Umanistici "Leussô".

Direttore: prof. Antonio Cosentino.

Sede: Viale Regina Margherita 1 - 00198 Roma.

Destinatari

: Laureati in Filosofia (Laurea magistrale o vecchio ordinamento).

Costo complessivo: € 3.000,00.

È un percorso di formazione biennale che rilascia il titolo di "Facilitatore di comunità di ricerca filosofica" i cui sbocchi professionali corrispondono alle nuove funzioni e ruoli che la filosofia come pratica di comunità può essere chiamata a svolgere in diversi contesti (azienda, organizzazioni, comunità di vario tipo).

N° ore complessive di formazione: 400.

Per ogni anno: 10 incontri mensili (Settembre-Giugno) nei giorni Venerdì (ore 15,30-19,30) e Sabato (9-16).

 

1° anno: 200 ore di lezioni di cui 100 in pre-senza (60 di teoria e 40 di pratica), 50 on-line, 50 di partecipazione al corso residenzia-le di Acuto).

2° anno: 200 ore di lezioni, di cui 100 in presenza (60 di teoria e 40 di pratica), 30 on-line, 50 di partecipazione al corso residenzia-le di Acuto, 20 di tirocinio sul campo.

ISCRIZIONE

La scheda di iscrizione è scaricabile dal sito www.scuolacutop4c.it

Gli studenti ammessi sono tenuti a versare la quota di iscrizione di € 100,00.

TASSE E ONERI DI FUNZIONAMENTO

1° anno: € 1.500,00 (1a rata di € 700,00 al 31 Ottobre; 2a rata di € 800,00 al 31 Mar-zo).

2° anno: € 1.400,00 (1a rata di € 700,00 al 31 Ottobre; 2a rata di € 700,00 al 31 Mar-zo)

 

La pratica del dialogo filosofico in una "comunità di ricerca" è connotata da una forte valenza sociale ed etico-politica; si propone come esercizio di cittadinanza attiva e responsabile e come via per dare corpo e sangue alla "democraticità" nella sua doppia determinazione etica e epistemologica.

Apre l’orizzonte della meta-cognizione e consente di accedere alle ecologie mentali, alle strutture latenti e agli orizzonti di senso che guidano e orientano l’azione e gli atteggiamenti. La "filosofia" che entra in gioco non si presenta come depositaria di una verità superiore ed esoterica, ma come una pratica che si esplica nel

setting della "comunità di ricerca", una filosofia "agoretica" al servizio della vita e strumento di emancipazione.

Resoconto di un operatore sociale sulla sua esperienza di formazione (Progetto del Comune di Roma "Pierino e il lupo

"Durante le sessioni è migliorata la mia capacità di ascolto, ho avuto modo di dare dignità ai miei pensieri che sono divenuti formulazioni logiche condivisibili. Il dialogo filosofico mi ha offerto un modello sia teorico sia procedurale che mi apre al pensiero logico come a una pratica possibile, condivisibile con i più, consentendomi di pensare dinamicamente, di destrutturare, approfondire le asserzioni, i luoghi comuni, il pensiero ingenuo, le idee preconcette (tutte sovrastrutture che impediscono di accedere al pensiero creativo) per poi ricostruirle in una nuova ottica creativa, soggettiva e oggettiva allo stesso tempo, perché frutto di un lavoro condiviso e condivisibile".