Retoriche della paura ed estetica della separatezza: approssimazioni sul rapporto fra visibilità e controllo nello spazio pubblico contemporaneo

Relazioni: pericolose? Forme e luoghi della pluralità
Cervelli

Abstract

Lo spazio metropolitano contemporaneo è uno dei terreni su cui si giocano le partite politiche del controllo delle relazioni sociali e della autorappresentazione della società. Tenendo conto della dimensione internazionale di questi fenomeni l'articolo cerca di interrogarsi sulle modalità in cui la conformazione urbanistica e soprattutto le pratiche di uso dello spazio pubblico impattano sulle relazioni sociali fra gli abitanti.

Attraverso gli strumenti concettuali della semiotica e sulla base di casi di studio empirici, l'articolo si propone di fare qualche riflessione sui processi – definiti di privatizzazione dello spazio - attraverso cui si disegnano nello spazio urbano coentemporaneo delle relazioni di potere ed un'estetica delle separazione capaci di definire dei simulacri efficaci: le figure del marginale, dell'escluso, del reietto o viceversa del protetto, del possessore legittimo, del cittadino dotato di diritti.