Luoghi della relazione nella Grecia antica

Relazioni: pericolose? Forme e luoghi della pluralità
Bearzot

Abstract

Nella storia del mondo greco arcaico, il concetto di “relazione” ha grande importanza per comprendere l’evoluzione storica. Se si segue la storia della Grecia dal popolamento più antico, in epoca paleolitica, fino alla fine dell’età tardo-arcaica (fine VI – inizi V secolo), ci si accorge di come siano state proprio le relazioni legate agli scambi commerciali, e quindi anche più latamente culturali, a determinare avanzamenti significativi. Alle relazioni con l’Oriente o con la penisola balcanica si devono impressionanti fioriture, come lo sviluppo della civiltà micenea, mentre per contro periodi di regressione, come la cosiddetta età oscura, successiva alla caduta dei palazzi micenei, sono legate alla diminuzione o alla cessazione delle relazioni. Nell’archeologia di Tucidide, i capitoli 2-19 del libro I, che presentano un riassunto di storia della Grecia dalle origini alle guerre persiane, è data grande importanza al mare come fattore di sviluppo, in quanto esso favorisce le comunicazioni e quindi le diverse forme di incontro e di scambio culturale: la Grecia diventa, da debole, sempre più potente attraverso le relazioni internazionali, pacifiche o anche di guerra.

All’importanza del concetto di relazione fa riscontro, ovviamente, l’importanza dei luoghi di incontro. Luoghi di culto, porti e mercati, per esempio, svolsero in età arcaica un ruolo primario nel favorire lo sviluppo di una società meno tendente all’isolamento e all’autosufficienza, aperta a influenze culturali diverse. In seguito, la civiltà greca si è costantemente avvalsa, sia a livello locale, nell’ambito della singola comunità, sia a livello panellenico, di luoghi di incontro dalle caratteristiche più diverse: di natura religiosa, politica, sociale, culturale. In questi luoghi di incontro i Greci si sono confrontati, e talora scontrati, fra loro e con altri, stabilendo relazioni a volte contrastate ma spesso presupposto di sviluppi significativi.