Il tremolar di un’irreale marina. Malaparte e Dante

Relazioni: pericolose? Forme e luoghi della pluralità
Buratti

Abstract

Partendo dall’osservazione del fatto che due libri – cronologicamente vicini per data di pubblicazione eppure lontanissimi – come Kaputt di Curzio Malaparte e Se questo è un uomo di Primo Levi condividono una citazione esplicita della Commedia di Dante, l’articolo si propone di indagare la memoria dantesca nel romanzo di Malaparte.

In particolare, si studiano tre occorrenze, disseminate all’inizio, a metà e alla fine di Kaputt, del v. 117 del primo canto del Purgatorio: “conobbi il tremolar della marina”. La rielaborazione malapartiana del verso allude a una fitta trama di corrispondenze, che ci restituiscono una lettura assai più ambigua e complessa di quella che di Dante ci offre Levi, tuttavia senza negare la potenza anche salvifica della parola.