Editoriale

Immanenza e trascendenza
Leussein

Cari lettori,

anche quest’anno Leussein documenta la collaborazione con la Scuola di Roma dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici pubblicando alcuni atti del seminario che da gennaio a maggio del 2013 si è tenuto presso la nostra sede e che ha avuto per tema  “Trascendenza e immanenza”.

Dobbiamo confessare che quando la Scuola ci ha proposto il titolo del seminario la nostra reazione immediata non è stata empaticamente consonante perchè nella coppia dei termini ‘immanenza’ ‘trascendenza’ abbiamo visto il rischio di un replicarsi di antiche discussioni “di parte” ormai superate nei fatti dopo il dirompente annuncio nietzscheano “Dio è morto!”. Eppure, all fine del seminario, dobbiamo altrettanto dire (e ci auguriamo che il lettore condivida questo nostro ravvedimento) che il campo semantico generato dall’accostamento dei termini ‘immanenza e trascendenza’ ha ancora una sua considerevole forza attrattiva sul presente almeno per due motivi.

 Il primo è che tornare a discutere di trascendenza consente, come un buon aratro, di smuovere zolle di un terreno profondo che altrimenti continurebbe a dare un troppo facile quanto pericoloso sostegno a discipline che si basano apoditticamente o su categorie logiche ‘primoridiali’ come quello di ‘identità’ e di ‘non contraddizione’ o su tabu concettuali etico-religiosi come la persona e l’alterità.

 Il secondo, che riguarda maggiormente il versante di filosofia della prassi e della politica (quello a Leussein più caro), è che attirare l’attenzione sul termine trascendenza consente forse di comprendere meglio il perché tanti  filosofi italiani delle ultime generazioni siano stati attratti e siamo ancora attratti dalla problematica ampia, indecidibile, ambigua e in definitiva ‘succedanea’ della teologia politica. In summa, sentire parlare filosofi dell’immanenza, teologi della trascendenza e psicanalisti dell’anima, si è rivelato alla fine molto più proficuo e più chiaro di quando si sente parlarte i filosofi di teologia, i teologi di etica e gli psicanalisti di politica.

Per questo, la redazione di Leussein è stata contenta di aver collaborato con la Scuola di Roma dell'IISF, che ha proposto e organizzato questo seminario, e in particolare ringrazia la curatrice Fiorinda Livigni, oltre a tutti gli illustri relatori nonché i giovani borsisti che hanno arricchito il dibattito con delle brevi relazioni che vengono qui proposte sia per il loro intrinseco valore scientifico sia per dare loro un’opportunità di pubblicazione e di visibilità scientifica in un mondo accademico italiano così resitente al ricambio generazionale.