Editoriale

Dell'Italia. Numero speciale per il 150° dell'Unità d'Italia
Abstract: 

 

 

 

 

“Italiani! Io vi esorto alle istorie” (Ugo Foscolo)

“Sì, Sì, vi esorto alle istorie. Pure io” (Carlo Emilio Gadda)

 

Il primo numero del 2011, cioè dell’anno del Centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, ci è parso interessante dedicarlo all’evento, proponendo opinioni, materiali e un colpo d’occhio il più possibile ampio sul fenomeno nel suo insieme.

La storia è indubbiamente protagonista. Storia politica, ma anche delle idee e dei costumi, dell’insieme dei fatti e di relazioni che contribuiscono a formare l’identità di una comunità nazionale.

Abbiamo raccolto a nostro modo i due solleciti inviti alla storia di Foscolo e di Gadda; l’invito precedente l’epopea del Risorgimento e quello successivo alla Seconda guerra mondiale e al ventennio di dittatura fascista.

Oggi siamo in tutt’altra epoca eppure è indubbio che, a vent’anni dalla fine della “Prima Repubblica” e in un mondo che dopo il 1989 non ha ancora trovato un equilibrio, opportuno anzi indispensabile appare uno sguardo informato, critico e di lungo periodo.

Di qui la scelta di un numero interamente monografico sui problemi implicati dalla ricorrenza. Intanto tre interviste con intellettuali e studiosi che, da diversi punti di vista (laico, cattolico, storico-filosofico), offrono un insieme articolato di considerazioni e di spunti; poi un’ampia gamma di recensioni di libri usciti in occasione dell’evento, così da verificare il modo in cui il Paese riflette su di sé e sui suoi problemi.

Anche la parte degli inediti e rari è stata costruita in modo funzionale al disegno complessivo del numero. Dando voce a osservatori esteri, con le riflessioni ‘in tempo reale’, cioè dell’estate 1860, di Thiers e Guizot sul Risorgimento italiano, ma anche riproponendo un articolo di Giovanni Spadolini sulla celebrazione da parte del presidente americano John F. Kennedy del Centenario dell’Unità d’Italia nel 1961. Sempre fra i “rari” pubblichiamo i resoconti di un dibattito al Senato dell’inizio del 1861, sulla nomina di Vittorio Emanuele a re d’Italia e di uno degli ultimi interventi parlamentari di Cavour; infine un articolo dalla «Nuova Antologia» del 1911, in occasione delle commemorazioni del primo Cinquantesimo dell’Unità.

Ci è parso infine naturale completare il palinsesto con la pubblicazione del testo integrale del discorso tenuto a Montecitorio, di fronte alle Camere in seduta comune, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il 17 marzo 2011, in occasione dell’apertura solenne delle commemorazioni del Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.