Dominio del mondo e conversione dell’anima in "La superciviltà e il suo conflitto interno"

Jan Patočka. Tra declino dell’Europa e orizzonte asoggettivo
Švec

Introduzione (1)

Nel suo scritto dedicato a La superciviltàe il suo interno conflittoche risale alla prima metàdegli anni cinquanta e che resta inedito fino alla sua morte, Patočka cerca di sviluppare una concezione originale e disincantata della storia, prendendo le distanze da un idea di progresso storico, promossa dal materialismo dialettico del milieuufficiale. In contrasto al dogma marxista riguardante il cammino progressivo verso l’equilibrio attraverso il superamento dei conflitti di classe, Patočka propone una dialettica del declino che si manifesta nelle perpetue crisi di una civilizzazione che si vuole universale appoggiandosi in toto su una razionalitàstrumentale. Qui piuttosto che rendere conto della costituzione progressiva dei fondoamenti spirituali dell’Europa, Patočka si sofferma a palesare le ragioni e gli effetti della dissoluzioni di questi ultimi, preconizzando il tema della crisi europea nell’era della tecnica che èl’oggetto dei suoi scritti piùtardivi (2). A partire dell’analisi de La superciviltàe il suo interno conflittoesposta in questo scritto, propongo alcune riflessioni sul rapporto tra la tecnica e la politica e sulle ragioni che spingono Patočka a cercare nella conversione interiore un antidoto necessario per riparare agli eccessi della dominazione del mondo.

1. Il dominio della natura, labbandono della cura di sé

L’aspirazione della superciviltà”èquella di divenire la civilizzazione tout court, una civilizzazione per tutti che trova il suo appoggio e la sua giustificazione in “una razionalizzazione continua che diviene nei tempi moderni, essenzialmente dopo la fine del XVII secolo, il fattore fondamentale e determinante della vita sociale”
 

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(1) Questo saggio è stato scritto nell’ambito del progetto di finanziamento GA ČR no. 401/11/1747 “Overcoming Subjectivism in Phenomenology: An Assesment of Patočka’s Concept of Phenomenality”. Traduzione dal francese a cura di L. Sinibaldi.

(2) Mi riferisco in particolare alle riflessioni pubblicate in J. Patočka, Platón a Evropa, in Sebrané spisy (Opere Complete) II, Péče o duši (Cura dell’anima) II, a cura di I. Chvatík e P. Kouba, Praha, Oikoymenh, 1999, pp. 149-355; tr. it. di M. Cajthaml e G. Girgenti, Platone e l’Europa, Milano, Vita e Pensiero, 1997; e in J. Patočka, Kacířské eseje o filosofii dějin, in Sebrané spisy (Opere Complete) III, Péče o duši (Cura dell’anima) III, a cura di I. Chvatík e P. Kouba, Praha, Oikoymenh, 2002, pp. 13-144; tr. it. di G. Pacini, Saggi eretici sulla filosofia della storia, Bologna, Cseo biblioteca, 1981.